Marocco

Esplorando la catena montuosa dell'Atlante

Trekking e Viaggi in Marocco

Valle delle Rose, Jebel Toubkal e Jebel Sahgro

L'immensità e la bellezza del Marocco riassunta nei nostri viaggi a piedi

LA PAROLA ALLA GUIDA

Il Marocco per Luca
LEGGI

Il Marocco …

IL MAROCCO: Informazioni Generali

I NOSTRI VIAGGI IN MAROCCO

Fare un viaggio in in Marocco vuole dire farlo in una una terra con profondi contrasti: Verdi Valli ricchissime di acqua e sconfinati paesaggi dominati dalla sola roccia, vicoli stracolmi di persone urlanti nelle città e sconfinati spazi di Silenzi a pochi chilometri fuori da esse; Valli bruciate dal Sole e Montagne innevate.

Il Marocco, in arabo al-Mamlaka al-Maghribiyya, ovvero “Regno maghrebino”, è lo stato più occidentale della regione del mondo arabo, denominata appunto  Maghreb

“Il toponimo Marocco deriva dal nome della città di Marrakech, traslitterazione francofona dell’arabo Marrākeš, derivato a sua volta dal termine berbero Mur-Akush (ossia Terra di Dio)” (Da wikipedia)

Le lingue ufficiali del Paese sono l’arabo e il berbero . Quest’ultima è la lingua originaria in quanto il Marocco è stato abitato sin dalla preistoria appunto da popolazioni berbere e Il dominio delle dinastie islamiche ha iniziato a essere significativa dal 600d.c in poi

L’arabo è quindi conosciuto ai più per la pratica dell’Islam, ma nonostante ciò, nei territori dove realizziamo in nostri trekking sono ancora molti, compresi i nostri mulattieri e cuochi, quelli che parlano solo il Berbero.

Provare a studiare il berbero, come abbiamo provato a fare noi per meglio comunicare con i locali, può non dare molte soddisfazioni visto che esistono 3 diversi ceppi di lingua berbera (Tarifit nel Rif, Tamazight nel Medio Atlante e Tashelhit nel centro-sud) che possono essere anche molto diversi tra loro.

Il Francese è la seconda lingua più diffusa nel territorio marocchino

Se la presenza di etnie quali berberi e arabi è di sapere diffuso, quando durante il nostro trekking sul jebel Sahgro e il trekking in Valle delle Rose passiamo dall’abitato di El Kelaa M’Gouna tutti rimangono meravigliati dallo scorgere nelle persone tratti somatici completamente diversi da quelli che si incontrano in altri luoghi del Marocco. Sono infatti presenti minoranze dei gnawa e degli harratin, ovvero i discendenti degli schiavi neri deportati in Marocco negli scorsi secoli dal Sahara e dall’ Africa sud sahariana.

La maggior parte dei marocchini segue la corrente sunnita dell’Islam.

Talvolta durante i trekking si incontrano i Marabutti, come quello famosissimo di Sidi Chemharouch a2250m.s.l.m e che incontriamo durante la discesa del Trekking sul Jebel Toubkal. I Marabutti sono luoghi collegati a persone ritenute sante (SIDI) dalla popolazione e possono essere le loro tombe o i luoghi dove hanno vissuto.

L’attuale Re è considerato diretto discendente del Profeta, tuttavia la legislazione è notevolmente laica, chiunque in Marocco può rendersi conto della diversa condizione della donna in confronto con gli altri paesi arabi (codice di diritto di famiglia, detto Mudawana, riformato nel 2004). Tuttavia, si possono notare grandi differenze nelle città o nei paesini che si incontrano all’ interno e nelle montagne.

A Marrakesh, dopo un qualunque nostro viaggio a piedi facciamo sempre un brindisi con una ottima Casablanca, birra prodotta in Marocco. In effetti, nonostante la legge coranica vieti l’alcol, si trovano locali che hanno la licenza di vendita

Alcune notizie la volo:

Capitale: Rabat
Popolazione:
 33.760.000
Superficie: 458.730 km2
Fuso orario: -1h rispetto all’Italia, -2h quando in Italia vige l’ora legale.
Moneta: Dirham marocchino.
Passaporto: necessario, avente validita’ residua di almeno 6 mesi al momento dell’uscita dal Marocco
Visto d’ingresso: no per soggiorni turistici fino a 3 mesi
Vaccinazioni obbligatoria: nessuna

LA GASTRONOMIA IN MAROCCO

Tra i piatti più famosi e che non mancano mai ai pasti nei nostri viaggi:

La Tajine di verdure, di carne, di pesce, oppure il, il couscous, la pastilla, i merguez (salsicce di carne bovina o ovina). la harira è una ottima zuppa che ci scalda la sera quando traversiamo la catena del Jebel Sahgro in Febbraio e abbiamo dei campi in tenda fino anche a 2400m.s.l.m.

I dolcetti tipici alla pasta di mandorla sono sempre la carezza della buona notte.

LA NATURA IN MAROCCO

Tra le tante specie che si sono estinte in Marocco negli ultimi 100 anni, fondamentalmente a causa della caccia, c’è il leone berbero o dell’Atlante. L’ultimo esemplare  fu infatti abbattuto nel 1942 presso il passo montano di Tizi n’Tichka, passo a 2260metri s.l.m da cui passiamo per dirigersi sul lato sud dell’Atlante durante i nostri viaggi per raggiungere il Sahara, il massiccio del Jebel Sahgro, la valle delle rose, o l’inizio del trekking del Jebel Mgoun

In Marocco si trovano due grandi catene montuose: la catena Rif, a ridosso della costa mediterranea, e quella dell’Atlante che attraversa tutto il Paese da Sud-Ovest a Nord-Est e ha vette diverse  che superano i 4000 m s.l.m.. Il Jebel Toubkal (4169m) e il jebel Mgoun (4069m) sono le vette più alte del Marocco e sono anche due mete dei nostri trekking. In realtà il Toubkal è anche la vetta più alta di tutto il nord Africa.

Nella parte sud del Marocco, si trova il più meridionale del Marocco si incontra il deserto del Sahara.

L’idrografia segue fondamentalmente un andamento da sud verso nord o nord ovest e i fiumi sfociano nel mar Mediterraneo o nell’oceano Atlantico.

Durante i nostri trekking passiamo sovente da zone anche desertiche come il Jebel Sahgro, dove a seconda della stagione i fiumi possono anche essere di difficile guado oppure completamente secchi, anche se spesso l’acqua c’è ma circola in profondità. In questo ultimo caso ritroviamo comunque verdissimi campi coltivati ad orzo oppure hennè, mandorli ecc.

Una degli aspetti più affascinanti del Marocco è la sua immensa varietà di colori e paesaggi. Ciò è dovuto alla sua grande estensione e morfologia, motivo per cui si ritrovano numerosi microclimi. Ricordiamo infatti che si va dal mediterraneo o dall’Oceano a vette di 4000metri e poi al deserto nel giro davvero di poche decine di km.

LA PAROLA ALLA GUIDA

Il Marocco per Luca

Il Marocco…

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TANTE BELLE FOTO DEL MAROCCO

I NOSTRI VIAGGI IN MAROCCO

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L'AREA, IL CLIMA, COME ARRIVARE

INFORMAZIONI GENERALI: il Marocco

Fare un viaggio in in Marocco vuole dire farlo in una una terra con profondi contrasti: Verdi Valli ricchissime di acqua e sconfinati paesaggi dominati dalla sola roccia, vicoli stracolmi di persone urlanti nelle città e sconfinati spazi di Silenzi a pochi chilometri fuori da esse; Valli bruciate dal Sole e Montagne innevate.

Il Marocco, in arabo al-Mamlaka al-Maghribiyya, ovvero “Regno maghrebino”, è lo stato più occidentale della regione del mondo arabo, denominata appunto  Maghreb

“Il toponimo Marocco deriva dal nome della città di Marrakech, traslitterazione francofona dell’arabo Marrākeš, derivato a sua volta dal termine berbero Mur-Akush (ossia Terra di Dio)” (Da wikipedia)

Le lingue ufficiali del Paese sono l’arabo e il berbero . Quest’ultima è la lingua originaria in quanto il Marocco è stato abitato sin dalla preistoria appunto da popolazioni berbere e Il dominio delle dinastie islamiche ha iniziato a essere significativa dal 600d.c in poi

L’arabo è quindi conosciuto ai più per la pratica dell’Islam, ma nonostante ciò, nei territori dove realizziamo in nostri trekking sono ancora molti, compresi i nostri mulattieri e cuochi, quelli che parlano solo il Berbero.

Provare a studiare il berbero, come abbiamo provato a fare noi per meglio comunicare con i locali, può non dare molte soddisfazioni visto che esistono 3 diversi ceppi di lingua berbera (Tarifit nel Rif, Tamazight nel Medio Atlante e Tashelhit nel centro-sud) che possono essere anche molto diversi tra loro.

Il Francese è la seconda lingua più diffusa nel territorio marocchino

Se la presenza di etnie quali berberi e arabi è di sapere diffuso, quando durante il nostro trekking sul jebel Sahgro e il trekking in Valle delle Rose passiamo dall’abitato di El Kelaa M’Gouna tutti rimangono meravigliati dallo scorgere nelle persone tratti somatici completamente diversi da quelli che si incontrano in altri luoghi del Marocco. Sono infatti presenti minoranze dei gnawa e degli harratin, ovvero i discendenti degli schiavi neri deportati in Marocco negli scorsi secoli dal Sahara e dall’ Africa sud sahariana.

La maggior parte dei marocchini segue la corrente sunnita dell’Islam.

Talvolta durante i trekking si incontrano i Marabutti, come quello famosissimo di Sidi Chemharouch a2250m.s.l.m e che incontriamo durante la discesa del Trekking sul Jebel Toubkal. I Marabutti sono luoghi collegati a persone ritenute sante (SIDI) dalla popolazione e possono essere le loro tombe o i luoghi dove hanno vissuto.

L’attuale Re è considerato diretto discendente del Profeta, tuttavia la legislazione è notevolmente laica, chiunque in Marocco può rendersi conto della diversa condizione della donna in confronto con gli altri paesi arabi (codice di diritto di famiglia, detto Mudawana, riformato nel 2004). Tuttavia, si possono notare grandi differenze nelle città o nei paesini che si incontrano all’ interno e nelle montagne.

A Marrakesh, dopo un qualunque nostro viaggio a piedi facciamo sempre un brindisi con una ottima Casablanca, birra prodotta in Marocco. In effetti, nonostante la legge coranica vieti l’alcol, si trovano locali che hanno la licenza di vendita

Alcune notizie la volo:

Capitale: Rabat
Popolazione:
 33.760.000
Superficie: 458.730 km2
Fuso orario: -1h rispetto all’Italia, -2h quando in Italia vige l’ora legale.
Moneta: Dirham marocchino.
Passaporto: necessario, avente validita’ residua di almeno 6 mesi al momento dell’uscita dal Marocco
Visto d’ingresso: no per soggiorni turistici fino a 3 mesi
Vaccinazioni obbligatoria: nessuna

LA GASTRONOMIA IN MAROCCO

Tra i piatti più famosi e che non mancano mai ai pasti nei nostri viaggi:

La Tajine di verdure, di carne, di pesce, oppure il, il couscous, la pastilla, i merguez (salsicce di carne bovina o ovina). la harira è una ottima zuppa che ci scalda la sera quando traversiamo la catena del Jebel Sahgro in Febbraio e abbiamo dei campi in tenda fino anche a 2400m.s.l.m.

I dolcetti tipici alla pasta di mandorla sono sempre la carezza della buona notte.

LA NATURA IN MAROCCO

Tra le tante specie che si sono estinte in Marocco negli ultimi 100 anni, fondamentalmente a causa della caccia, c’è il leone berbero o dell’Atlante. L’ultimo esemplare  fu infatti abbattuto nel 1942 presso il passo montano di Tizi n’Tichka, passo a 2260metri s.l.m da cui passiamo per dirigersi sul lato sud dell’Atlante durante i nostri viaggi per raggiungere il Sahara, il massiccio del Jebel Sahgro, la valle delle rose, o l’inizio del trekking del Jebel Mgoun

In Marocco si trovano due grandi catene montuose: la catena Rif, a ridosso della costa mediterranea, e quella dell’Atlante che attraversa tutto il Paese da Sud-Ovest a Nord-Est e ha vette diverse  che superano i 4000 m s.l.m.. Il Jebel Toubkal (4169m) e il jebel Mgoun (4069m) sono le vette più alte del Marocco e sono anche due mete dei nostri trekking. In realtà il Toubkal è anche la vetta più alta di tutto il nord Africa.

Nella parte sud del Marocco, si trova il più meridionale del Marocco si incontra il deserto del Sahara.

L’idrografia segue fondamentalmente un andamento da sud verso nord o nord ovest e i fiumi sfociano nel mar Mediterraneo o nell’oceano Atlantico.

Durante i nostri trekking passiamo sovente da zone anche desertiche come il Jebel Sahgro, dove a seconda della stagione i fiumi possono anche essere di difficile guado oppure completamente secchi, anche se spesso l’acqua c’è ma circola in profondità. In questo ultimo caso ritroviamo comunque verdissimi campi coltivati ad orzo oppure hennè, mandorli ecc.

Una degli aspetti più affascinanti del Marocco è la sua immensa varietà di colori e paesaggi. Ciò è dovuto alla sua grande estensione e morfologia, motivo per cui si ritrovano numerosi microclimi. Ricordiamo infatti che si va dal mediterraneo o dall’Oceano a vette di 4000metri e poi al deserto nel giro davvero di poche decine di km.

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