Perù

Storia, archeologia, montagne e trekking nel cuore del Sudamerica

VIAGGI E TREKKING IN PERU’

Montagne, archeologia e trekking nel cuore del Sudamerica

Tutto quello che c’è da sapere su questo affascinante paese del Cono Sud

LA PAROLA ALLA GUIDA

Il Perù per Marco
LEGGI

La prima volta che misi piede in Perù ho sentito subito che questo paese aveva qualcosa di diverso rispetto al resto dell’America Centrale e del Sudamerica. Saranno state le popolazioni indigene, i paesaggi, le Ande, il cibo, le greggi di lama e alpaca o forse l’enormità di storia e archeologica che si incontra in tutto il paese; insomma, il Perù rappresenta quell’immaginario collettivo che contraddistingue le Ande ed il Sudamerica. Mentre si passeggia tra le strade acciottolate di Cusco o Puno, o si visitano i tipici mercati delle Ande, da Huaraz a Ollantaytambo, da Cusco ad Arequipa, con le popolazioni locali che scendono dalle montagne trasportando i loro prodotti spesso infagottati nel tentativo di venderli nelle città più grandi. Poi ci si incammina tra le cime e le vallate di un’orografia capricciosa e si scoprono siti archeologici come Machu Picchu, Choquequirao o Chavin de Huantar che parlano di un lontano passato e di come il Perù sia stato da almeno 5000 anni la culla dello sviluppo della civiltà andina che si estese dall’equatore lungo la costa pacifica fin su verso l’altopiano del lago Titicaca e dell’attuale Bolivia. Se le città sono caotiche, rumorose, inquinate così come ci si aspetta dal Sudamerica, la vera essenza di questo paese e della sua cultura la si apprezza principalmente camminandone i sentieri. Le vette oltre i seimila metri della Cordillera Blanca, punteggiate da laghi d’alta quota dalle acque turchesi/smeraldo sono una delizia per gli occhi e la mente di qualsiasi camminatore che ami le grandi catene montuose come le Alpi o l’Himalaya; si passa poi ai canyon lungo il Cammino Inca con i suoi meravigliosi siti archeologici e poi ci sono loro, le montagne arcobaleno del Perù che sono le grandi protagoniste di una circuito di trekking come quello dell’Ausangate che rimane nel cuore di tutti coloro che avranno la voglia di affrontarlo. Sono oramai 7 anni che torno in Perù a camminare appena posso e spero di farlo assieme a voi anche il prossimo anno!!

IL PERU'

I NOSTRI VIAGGI IN PERU'

Il Perù rappresenta il cuore pulsante del Sudamerica, un distillato di antiche tradizioni: architettura coloniale ereditata dall’invasione spagnola, i tessuti e l’arte delle culture Precolombiane tra le più sofisticate del continente, e poi la natura esuberante che ci consente di ricollegarci con la Pachamama. Dai picchi innevati delle Ande fino alle profondità della foresta amazzonica si mescolano razze, lingue e tradizioni rimaste invariate da secoli, e oltre a questo una cucina che da sola vale la visita al paese. Preparatevi, non sarà questo l’unico viaggio in questo variopinto e magico paese!

Ci troviamo nella culla della civiltà Andina ritenuta, assieme a quella Mesoamericana, una tra le poche ad essersi sviluppata in maniera indipendente all’interno del continente americano. Lontano da tutti e da tutto, le culture preincaiche hanno dovuto sviluppare in maniera autonoma una loro strategia di adattamento e di sviluppo sociale ed economico; possiamo quindi dire che gli Incas sono stati un po’ i collettori di tutte le evoluzioni tecnologiche e di organizzazione socio-economica delle civiltà preesistenti. Un’evoluzione socio-culturale che ha portato all’addomesticamento della patata, del mais, della quinoa e di vari tipi di zucche, nonché di lama e alpaca come animali da soma o il cuy (il porcellino d’India) per l’alimentazione; ma che incredibilmente non arrivò mai alla scoperta della ruota o di una tipologia di scrittura che andasse al di là del complicato sistema di contabilità dei quipus.

Durante il nostro viaggio in Perù cercheremo non solo di attraversare il territorio degli Inca a piedi seguendone le orme secolari che ci hanno lasciato, ma anche e soprattutto tenteremo di scoprire le ragioni dello sviluppo della civiltà Andina e i motivi che ne hanno causato la quasi totale scomparsa e assorbimento da parte dei conquistadores europei.

Cusco. L’antica capitale del Tahuantinsuyo è una delle città più belle del Sudamerica; le strade acciottolate, le case a due piani con i balconi in legno, le piazze ben strutturate, le chiese coloniali, insomma l’influenza dell’architettura urbanistica spagnola si nota assai, sebbene qui e lì compaiono antichi templi inca dedicati al sole, fortezze semidistrutte e sistemi di canalizzazione e terrazzamenti che danno alla capitale delle Ande peruviane meridionali un tocco di unicità.

Valle Sacra. La vallata creata dal corso del fiume Vilcanota e conosciuta come il Valle Sagrado dato che in essa si coltivavano e coltivano tuttora molte delle varietà di patate, granoturco e quinoa tanto importanti per le cerimonie dell’Inca e per questo ritenute sacre. La valle inoltre gode di un clima più mite rispetto all’altopiano in cui si trova Cusco, risultando più vivibile e fertile. Tra le sue montagne svolgeremo il trekking del Lares, oltre a visitare i siti archeologici di Pisaq e Ollantaytambo.

Machu Picchu. Definita come una delle “Sette Meraviglie del Mondo Moderno”, la cittadella di Machu Picchu si trova incastonata in uno scenario da favola; tra le anse del Vilcanota, avvolta tra la lussureggiante foresta nebulare e con le cime innevate della Cordillera Vilcabamba a farne da contorno. Un’opera ingegneristica di architettura a pianificazione urbanistica senza eguali nel continente, soprattutto perché in completa sintonia con l’ambiente circostante. Una giornata del nostro viaggio da incorniciare, soprattutto quando saliremo sulla montagna Machu Picchu a 3040m!

Lago Titicaca. Uno tra i laghi navigabili più alti al mondo, condiviso tra Perù e Bolivia, il bacino idrico più grande del Sudamerica e culla di innumerevoli civiltà, da quella Aymara, ai Kolla fino agli Incas. Tra le sue acque blu cobalto si conservano ancora oggi tradizioni e culture secolari come le isole galleggianti degli Urus o l’isola di Taquile ricca di storia ed artigianato locale. Per chi mette piede nel continente è sicuramente un luogo affascinante e da vedere.

Cammino Inca. Il Qapaq Ñan o cammino principale, ha costituito per secoli la rete di collegamento principale tra le llacta ovvero le città incaiche e preincaiche; parte di queste strade e sentieri che attraversavano longitudinalmente e trasversalmente le Ande sono stati oggigiorno recuperati e sistemati e perciò parzialmente percorribili durante i viaggi a piedi. Famoso è il Cammino Inca che collega la cittadella di Choquequirao con Machu Picchu.

Circuito Ausangate e Montagne Arcobaleno. Il massiccio dell’Ausangate è situato a circa 80km a sudest di Cusco e si erge maestoso raggiungendo i 6385m slmm; appartenente alla Cordillera Vilcanota, parte orientale del cordone andino, comprende la zona adiacente al massiccio e l’area nota come Vinicunca, ovvero delle Montagne Arcobaleno. Sentieri poco frequentati, alpeggi d’altura dove pascolano a centinaia lama ed alpaca e villaggi isolati in cui si conserva ancora la vita tradizionale delle Ande Peruviane sono gli ingredienti di questo affascinante percorso di trekking sospeso nel tempo.

Cordillera Blanca. Altra meraviglia geologica delle Ande peruviane, la Cordillera Blanca assieme alla adiacente Cordillera Huayhuash, si estendono per circa duecento chilometri lungo un asse nord-sud a circa 8 ore in bus da Lima. Tra di loro si nascondono le vette più alte del paese come il Huascaran, l’Alpamayo o lo Yerupaja; una moltitudine di laghi alpini, ghiacchiai e alcuni dei sentieri di trekking più spettacolari del Perù e dell’intero Sudamerica.

IL CLIMA NELLE ANDE PERUVIANE

La presenza del sistema montuoso delle Ande dà luogo ad un clima estremamente variabile, con caratteristiche locali che dipendono dai rilievi e con temperature che presentano grandi oscillazioni a seconda dell’altitudine.

Se la valle di Cuzco si caratterizza per un clima secco e caldo di giorno (16-20°C), con buoni sbalzi termici di notte (con il calare del sole il termometro scende a 8-12°C); completamente diverse saranno invece le condizioni climatiche della Valle Sacra, Pisaq, Ollantaytambo e le rovine di Machu Picchu, nelle quali ci troveremo ad affrontare delle temperature leggermente superiori e soprattutto un maggior livello di umidità vista la quota inferiore e l’avvicinamento al bacino amazzonico.

La zona circostante il massiccio dell’Ausangate, la Cordillera Blanca e l’area del lago Titicaca sono invece caratterizzate da un clima di alta quota, con forte radiazione solare, un basso livello di umidità relativa e possibili cambi repentini di condizioni atmosferiche.

Il periodo migliore per visitare quest’area geografica è indubbiamente l’estate, che a questi latitudini australi corrisponde al cosiddetto inverno boliviano; generalmente durante i mesi che vanno da giugno ad ottobre le giornate ed il clima sono stabili, soleggiate con qualche pioggia che però non persiste per più di un’ora; è bene quindi portarsi appresso nello zainetto con cui effettueremo il trekking un paio di calzini di ricambio, giacca a vento per affrontare le parti più fredde duranti i passi ad alta quota ed uno strato protettivo contro la pioggia (Goretex). Obbligatorio il protettore solare per viso, collo e braccia, consigliati buoni occhiali da sole e cappello.

L’altitudine è un altro fattore chiave del nostro viaggio in Perù, ragione per cui è bene procedere con cautela durante i primi giorni di acclimatamento. Ciò significa idratarsi bene, camminare con calma, alimentarsi leggeri e non consumare alcolici.

COME RAGGIUNGERE IL PERU’

Il modo migliore per visitare le montagne del Perù settentrionale o meridionale è raggiungere con l’aereo Lima, la capitale del paese, nella quale si può decidere di fermarsi una giornata per conoscerne alcuni aspetti storici e culturali; anziché volare direttamente a Cusco con i molteplici voli nazionali che collegano la capitale al capoluogo delle Ande meridionali.

Se l’intenzione è invece quella di spostarsi verso nord, allora la cosa migliore è utilizzare gli efficienti e affidabili servizi di trasporto pubblico che da Lima in circa 8 ore di viaggio vi permetteranno di raggiungere la cittadina di Huaraz, punto di partenza principale per i trekking nella Cordillera Blanca e Huayhuash.

I voli che collegano l’Europa con Lima arrivano quasi sempre verso le prime ore della mattinata, con scalo intermedio nelle principali città europee come Madrid, Amsterdam o Parigi. Non esistono per ora connessioni dirette tra l’Italia ed il Perù.

LA PAROLA ALLA GUIDA

Il Perù per Marco

La prima volta che misi piede in Perù ho sentito subito che questo paese aveva qualcosa di diverso rispetto al resto dell’America Centrale e del Sudamerica. Saranno state le popolazioni indigene, i paesaggi, le Ande, il cibo, le greggi di lama e alpaca o forse l’enormità di storia e archeologica che si incontra in tutto il paese; insomma, il Perù rappresenta quell’immaginario collettivo che contraddistingue le Ande ed il Sudamerica. Mentre si passeggia tra le strade acciottolate di Cusco o Puno, o si visitano i tipici mercati delle Ande, da Huaraz a Ollantaytambo, da Cusco ad Arequipa, con le popolazioni locali che scendono dalle montagne trasportando i loro prodotti spesso infagottati nel tentativo di venderli nelle città più grandi. Poi ci si incammina tra le cime e le vallate di un’orografia capricciosa e si scoprono siti archeologici come Machu Picchu, Choquequirao o Chavin de Huantar che parlano di un lontano passato e di come il Perù sia stato da almeno 5000 anni la culla dello sviluppo della civiltà andina che si estese dall’equatore lungo la costa pacifica fin su verso l’altopiano del lago Titicaca e dell’attuale Bolivia. Se le città sono caotiche, rumorose, inquinate così come ci si aspetta dal Sudamerica, la vera essenza di questo paese e della sua cultura la si apprezza principalmente camminandone i sentieri. Le vette oltre i seimila metri della Cordillera Blanca, punteggiate da laghi d’alta quota dalle acque turchesi/smeraldo sono una delizia per gli occhi e la mente di qualsiasi camminatore che ami le grandi catene montuose come le Alpi o l’Himalaya; si passa poi ai canyon lungo il Cammino Inca con i suoi meravigliosi siti archeologici e poi ci sono loro, le montagne arcobaleno del Perù che sono le grandi protagoniste di una circuito di trekking come quello dell’Ausangate che rimane nel cuore di tutti coloro che avranno la voglia di affrontarlo. Sono oramai 7 anni che torno in Perù a camminare appena posso e spero di farlo assieme a voi anche il prossimo anno!!

TANTE BELLE FOTO DEL PERU'

L'AREA, IL CLIMA, COME ARRIVARE

Descrizione dell’area : il Perù

Il Perù rappresenta il cuore pulsante del Sudamerica, un distillato di antiche tradizioni: architettura coloniale ereditata dall’invasione spagnola, i tessuti e l’arte delle culture Precolombiane tra le più sofisticate del continente, e poi la natura esuberante che ci consente di ricollegarci con la Pachamama. Dai picchi innevati delle Ande fino alle profondità della foresta amazzonica si mescolano razze, lingue e tradizioni rimaste invariate da secoli, e oltre a questo una cucina che da sola vale la visita al paese. Preparatevi, non sarà questo l’unico viaggio in questo variopinto e magico paese!

Ci troviamo nella culla della civiltà Andina ritenuta, assieme a quella Mesoamericana, una tra le poche ad essersi sviluppata in maniera indipendente all’interno del continente americano. Lontano da tutti e da tutto, le culture preincaiche hanno dovuto sviluppare in maniera autonoma una loro strategia di adattamento e di sviluppo sociale ed economico; possiamo quindi dire che gli Incas sono stati un po’ i collettori di tutte le evoluzioni tecnologiche e di organizzazione socio-economica delle civiltà preesistenti. Un’evoluzione socio-culturale che ha portato all’addomesticamento della patata, del mais, della quinoa e di vari tipi di zucche, nonché di lama e alpaca come animali da soma o il cuy (il porcellino d’India) per l’alimentazione; ma che incredibilmente non arrivò mai alla scoperta della ruota o di una tipologia di scrittura che andasse al di là del complicato sistema di contabilità dei quipus.

Durante il nostro viaggio in Perù cercheremo non solo di attraversare il territorio degli Inca a piedi seguendone le orme secolari che ci hanno lasciato, ma anche e soprattutto tenteremo di scoprire le ragioni dello sviluppo della civiltà Andina e i motivi che ne hanno causato la quasi totale scomparsa e assorbimento da parte dei conquistadores europei.

Cusco. L’antica capitale del Tahuantinsuyo è una delle città più belle del Sudamerica; le strade acciottolate, le case a due piani con i balconi in legno, le piazze ben strutturate, le chiese coloniali, insomma l’influenza dell’architettura urbanistica spagnola si nota assai, sebbene qui e lì compaiono antichi templi inca dedicati al sole, fortezze semidistrutte e sistemi di canalizzazione e terrazzamenti che danno alla capitale delle Ande peruviane meridionali un tocco di unicità.

Valle Sacra. La vallata creata dal corso del fiume Vilcanota e conosciuta come il Valle Sagrado dato che in essa si coltivavano e coltivano tuttora molte delle varietà di patate, granoturco e quinoa tanto importanti per le cerimonie dell’Inca e per questo ritenute sacre. La valle inoltre gode di un clima più mite rispetto all’altopiano in cui si trova Cusco, risultando più vivibile e fertile. Tra le sue montagne svolgeremo il trekking del Lares, oltre a visitare i siti archeologici di Pisaq e Ollantaytambo.

Machu Picchu. Definita come una delle “Sette Meraviglie del Mondo Moderno”, la cittadella di Machu Picchu si trova incastonata in uno scenario da favola; tra le anse del Vilcanota, avvolta tra la lussureggiante foresta nebulare e con le cime innevate della Cordillera Vilcabamba a farne da contorno. Un’opera ingegneristica di architettura a pianificazione urbanistica senza eguali nel continente, soprattutto perché in completa sintonia con l’ambiente circostante. Una giornata del nostro viaggio da incorniciare, soprattutto quando saliremo sulla montagna Machu Picchu a 3040m!

Lago Titicaca. Uno tra i laghi navigabili più alti al mondo, condiviso tra Perù e Bolivia, il bacino idrico più grande del Sudamerica e culla di innumerevoli civiltà, da quella Aymara, ai Kolla fino agli Incas. Tra le sue acque blu cobalto si conservano ancora oggi tradizioni e culture secolari come le isole galleggianti degli Urus o l’isola di Taquile ricca di storia ed artigianato locale. Per chi mette piede nel continente è sicuramente un luogo affascinante e da vedere.

Cammino Inca. Il Qapaq Ñan o cammino principale, ha costituito per secoli la rete di collegamento principale tra le llacta ovvero le città incaiche e preincaiche; parte di queste strade e sentieri che attraversavano longitudinalmente e trasversalmente le Ande sono stati oggigiorno recuperati e sistemati e perciò parzialmente percorribili durante i viaggi a piedi. Famoso è il Cammino Inca che collega la cittadella di Choquequirao con Machu Picchu.

Circuito Ausangate e Montagne Arcobaleno. Il massiccio dell’Ausangate è situato a circa 80km a sudest di Cusco e si erge maestoso raggiungendo i 6385m slmm; appartenente alla Cordillera Vilcanota, parte orientale del cordone andino, comprende la zona adiacente al massiccio e l’area nota come Vinicunca, ovvero delle Montagne Arcobaleno. Sentieri poco frequentati, alpeggi d’altura dove pascolano a centinaia lama ed alpaca e villaggi isolati in cui si conserva ancora la vita tradizionale delle Ande Peruviane sono gli ingredienti di questo affascinante percorso di trekking sospeso nel tempo.

Cordillera Blanca. Altra meraviglia geologica delle Ande peruviane, la Cordillera Blanca assieme alla adiacente Cordillera Huayhuash, si estendono per circa duecento chilometri lungo un asse nord-sud a circa 8 ore in bus da Lima. Tra di loro si nascondono le vette più alte del paese come il Huascaran, l’Alpamayo o lo Yerupaja; una moltitudine di laghi alpini, ghiacchiai e alcuni dei sentieri di trekking più spettacolari del Perù e dell’intero Sudamerica.

IL CLIMA NELLE ANDE PERUVIANE

La presenza del sistema montuoso delle Ande dà luogo ad un clima estremamente variabile, con caratteristiche locali che dipendono dai rilievi e con temperature che presentano grandi oscillazioni a seconda dell’altitudine.

Se la valle di Cuzco si caratterizza per un clima secco e caldo di giorno (16-20°C), con buoni sbalzi termici di notte (con il calare del sole il termometro scende a 8-12°C); completamente diverse saranno invece le condizioni climatiche della Valle Sacra, Pisaq, Ollantaytambo e le rovine di Machu Picchu, nelle quali ci troveremo ad affrontare delle temperature leggermente superiori e soprattutto un maggior livello di umidità vista la quota inferiore e l’avvicinamento al bacino amazzonico.

La zona circostante il massiccio dell’Ausangate, la Cordillera Blanca e l’area del lago Titicaca sono invece caratterizzate da un clima di alta quota, con forte radiazione solare, un basso livello di umidità relativa e possibili cambi repentini di condizioni atmosferiche.

Il periodo migliore per visitare quest’area geografica è indubbiamente l’estate, che a questi latitudini australi corrisponde al cosiddetto inverno boliviano; generalmente durante i mesi che vanno da giugno ad ottobre le giornate ed il clima sono stabili, soleggiate con qualche pioggia che però non persiste per più di un’ora; è bene quindi portarsi appresso nello zainetto con cui effettueremo il trekking un paio di calzini di ricambio, giacca a vento per affrontare le parti più fredde duranti i passi ad alta quota ed uno strato protettivo contro la pioggia (Goretex). Obbligatorio il protettore solare per viso, collo e braccia, consigliati buoni occhiali da sole e cappello.

L’altitudine è un altro fattore chiave del nostro viaggio in Perù, ragione per cui è bene procedere con cautela durante i primi giorni di acclimatamento. Ciò significa idratarsi bene, camminare con calma, alimentarsi leggeri e non consumare alcolici.

COME RAGGIUNGERE IL PERU’

Il modo migliore per visitare le montagne del Perù settentrionale o meridionale è raggiungere con l’aereo Lima, la capitale del paese, nella quale si può decidere di fermarsi una giornata per conoscerne alcuni aspetti storici e culturali; anziché volare direttamente a Cusco con i molteplici voli nazionali che collegano la capitale al capoluogo delle Ande meridionali.

Se l’intenzione è invece quella di spostarsi verso nord, allora la cosa migliore è utilizzare gli efficienti e affidabili servizi di trasporto pubblico che da Lima in circa 8 ore di viaggio vi permetteranno di raggiungere la cittadina di Huaraz, punto di partenza principale per i trekking nella Cordillera Blanca e Huayhuash.

I voli che collegano l’Europa con Lima arrivano quasi sempre verso le prime ore della mattinata, con scalo intermedio nelle principali città europee come Madrid, Amsterdam o Parigi. Non esistono per ora connessioni dirette tra l’Italia ed il Perù.

TANTE BELLISSIME FOTO DEL PERU'
Condividilo sui social

Copyright © 2020-2025 TREKKILANDIA - All Rights Reserved