5 buoni motivi per fare Trekking nel Sud Ovest della Sardegna

Nel precedente articolo vi ho parlato del Cammino di Santa Barbara e del Sentiero dei 5 Faraglioni da Funtanamare a Masua (tappe del Viaggio Cammino Minerario di Santa Barbara e Costa Ovest).

La prima volta che ho visto la Costa l’Ovest è stato come mettere piede su un altro pianeta. Ero una ragazzina molto romantica e mi sentivo quasi un’eroina alla conquista di un Paese esotico e sconosciuto…

Mi ricordo ancora molto bene quel senso di inquietudine e meraviglia: quando passi la tua infanzia nella paradisiaca Costa Sud Est della Sardegna, tra i muschi e i graniti dei 7 fratelli, pensi che il mondo finisca alla Torre di Porto Giunco.

  • Sentieri nel blu
  • Deserti di sabbia
  • Vulcani
  • Foreste
  • Cascate

Questi sono i 5 motivi per fare Trekking nel sud Ovest della Sardegna.

Ve li racconto in questo articolo

Miniere nel Blu: da Masua a Cala Domestica

Masua sullo sfondo dei 5 faraglioni di Nebida – compreso il Pan di Zucchero, Su Concali in sardo, il gigante bianco (133m s.l.m) che sorge pacifico davanti a quel porto sospeso sul mare che è Porto Flavia – le alte scogliere porpora, ocra, verde smeraldo e nere; Canal Grande e tutti gli altri profondi canali rocciosi protetti da fitta macchia e inaspettati rigagnoli; la Torre di Cala Domestica – che compare e scompare continuamente in questo sali e scendi tra ginepri nani piegati dal vento che sbatte sulle rocce a picco sul mare.

trekking-cammino-di-santa-barbara-sardegna-miniere-nel-blu
Costa tra Masua e Cala Domestica escursioni in Sardegna

Queste sono le rocce più  antiche della Sardegna, e un tempo potevano incastrarsi perfettamente con le coste della Spagna…siamo andati alla deriva e ci siamo fermati nel mezzo di quel mare che poi ha limato, levigato e corroso queste rocce di lava.

Dopo circa 2 km dopo la partenza da Masua sei praticamente immerso in una delle aree piu’ selvagge della Sardegna, in un contesto paesaggistico mozzafiato, ma l’adrenalina di essere in un posto così spettacolare si intreccia con la consapevolezza che questi camminamenti, sentieri e mulattiere si intrecciano alla storia personale di tanti minatori che sono stati i protagonisti dell’era delle miniere della Sardegna.

Piccoli tunnel, gallerie, canali, porticcioli, magazzini, laverie, antiche ferrovie, pozzi affiorano lungo tutto il percorso. E’ un’escursione quasi perfetta: devi mettere la giusta attenzione ad ogni passo ma hai il tempo e lo spazio per goderti il panorama, che non stanca mai e ti spinge a continuare fino alla meta.

Le Dune di Piscinas: Costa Verde

La Spiaggia di Piscinas (1,5 km quadrati di dune che raggiungono i 100 m di altezza) è ora considerata una delle più belle spiagge del Mondo, infatti l’estate è sicuramente un periodo critico per la Costa verde ed è un precario equilibrio tra la salvaguardia dell’ambiente e la promozione di un turismo non invasivo.

trekking-in-sardegna-cammino-di-santa-barbara-dune-spiaggia-di-piscinas
Dune della spiaggia di Piscinas

Beh, io sono figlia di campeggiatori liberi: erano gli anni 80′ quando sgattaiolavo felice fuori dalla tenda a 4 zampe a godermi l’alba, mentre mio padre si infilava la muta da pesca nella battigia e mia mamma preparava la moka sul piccolo fornellino accanto alla tenda.

Il campeggio libero ora è proibito, ma qualche accampata con sacco a pelo (o anche senza sacco a pelo) sono riuscita a farmela nella Costa Verde: una delle più belle sensazioni è quella di svegliarsi intorpiditi all’ombra e scivolare lentamente verso la battigia, mentre il sole ti asciuga le ossa piano e piano e poi non puoi fare altro che immergerti come un coccodrillo o una foca monaca dentro l’acqua.

Credo che sia giusto proteggere l’Habitat di Piscinas, questo immenso e unico deserto in Europa, dove la sabbia, per i forti venti, accumula maestose cime di sabbia che si estendono fino a 2 km nell’entroterra.

Tutto è grande a Piscinas: 7 km di spiaggia dorata, mare profondo dove sai che si tufferà il più grande sole rosso che tu abbia mai visto, dune altissime e poi nell’entroterra lo sguardo ti porta lontano, fino al più bel profilo del Monte Arcuentu. Anche qui erano tanti i percorsi che univano Montevecchio, Ingurtosu e Naracauli, il villaggio abbandonato, sede distaccata della Centrale mineraria che aveva sede a Montevecchio. Conosco persone che sono nate qui, perché i loro genitori lavoravano in miniera.

Naracaoli è spettrale, monumentale, inquietante, ma regale e bellissima.. E’ una donna nella mia testa, e sembra più vecchia di quello che in realtà sia realmente, ma è saggia e ha vissuto intensamente. Resiste in silenzio, più forte del vento che soffia tra le cornici delle finestre che non ci sono più. La natura non può ancora ingoiare e cancellare i ricordi, accetta Naracaoli così com’è, ancora un po’: case e palazzi senza tetti, la Chiesa e l’Ospedale, i cantieri, la Laveria, i pozzi, gli impianti, i canali…sempre li, nel silenzio delle montagna, dove i cervi bramiscono e a volte esplorano fino al Mare.

ALTRI TREKKING IN SARDEGNA

CONFERMATO 6 POSTI DISPONIBILI
From €880
Montevecchio e Monte Arcuentu

C’era una volta il Festival Cantiere Teatrale di Montevecchio: le abitazioni, il palazzo del direttore, le foresterie, falegnamerie, la mense, le strade, tutta Montevecchio, dopo pochi anni dalla chiusura definitiva delle Miniere aveva ripreso vita grazie a laboratori e spettacoli di Teatro meravigliosi, che molto spesso avevano come scenario le meraviglie naturali del territorio, come le Spiagge della Costa Verde e Aree minerarie.

E’ qui che ho visto per la prima volta i cervi, nelle notti d’estate, scendere piano fino alla fontana, sui selciati neri di ossidiana brillante alla luce della luna. Ma ero sempre anche abbastanza felice di sentirli, aggirarsi per il sottobosco ombroso e buio.

E’ qui che ho conosciuto molti di quelli che sono i miei amici di oggi, quelli che ancora mi accompagnano nel tempo libero ad esplorare la Sardegna, a studiare e camminare sui sentieri dove poi camminerò con voi. La maggior parte di loro sono di Guspini e dei paesini vicini e i loro nonni e parenti hanno lavorato in Miniera.

Oggi Montevecchio è un bellissimo Museo a cielo aperto, ma quei luoghi per me hanno un suono che riempie la solitudine e la tranquillità, e un po’ la sconvolgono, la inquietano. Mi commuovono. E’ alla cima del Monte Arcuentu (785 m s.l.m) che siamo diretti, l’antico vulcano del Sud.

dune-di-piscinas-spiaggia-lungo-il-trekking-in-sardegna
Monte Arcuento da Piscinas

Ci sono molti sentieri per “salire”, perché molti hanno ancora qui l’azienda e il pascolo, o semplicemente un piccolo orto e qualche animale. Dolcemente il paesaggio della campagna e dei muretti a secco si apre verso i promontori che incorniciano le spiagge della Costa verde.

La bruma del mare crea uno sfumato pittoresco alla sarda: il vento forte di Maestrale porta fino a queste cime gocce di sale che piacciono agli antichissimi lecci arroccati sulla piazzaforte di questo castello di roccia.

Il monte pare sia sempre stato considerato sacro, ancora prima del cristianesimo. Sulla sua cima, all’ombra dei lecci centenari, si trovano i ruderi di un monastero fortificato e di capanne di eremiti.

Il vento è protagonista (Arcu’entu, Arco di vento tradotto) e soffia tra le creste e le punte di questo antichissimo ammasso semi compatto di tufi, basalti e rioliti. Cominciamo a scendere e vedere il monte dal basso e capire le proporzioni dell’impresa compiuta mi da sicurezza.

Ma quello che forse mi piace di più di tutto questo percorso è camminare sulle creste e avvicinarmi alle lame che si alzano ritte dalle pendici del monte fino alla valle: sono come le immense mura di una grande città fantastica, o altissime trincee dove si infila solo il vento e cresce l’erba verdissima.

Sono croste, croste di una grande ferita, spesse e sporgenti, cicatrici dell’attività vulcanica dell’area.

A un certo punto ci si infila letteralmente in un bosco di mirto e corbezzoli per poi riaprirsi in una campagna soleggiata, vasta. Accompagnati dal suono del campanaccio di capre e mucche allo stato brado, ci lasciamo alle spalle la montagna.

Monti del Linas: i Sentieri dell’acqua tra le vette più alte del Sud Sardegna

Questa è una delle aree più verdi della Sardegna ma i suoi boschi di leccio, ora protetti e custoditi, un tempo sono stati tagliati e bruciati per alimentare le fonderie del circondario, poi sono stati sostituiti dai pini. La foresta ora è fitta, sempre verde e lo scrosciare dell’acqua è una costante: sorgenti e cascate spaccano la roccia granitica e scorrono fino a valle, ad irrigare i campi della piana tra Villacidro e Gonnosfanadiga, ai piedi delle cime più alte della Sardegna del Sud (la vetta più alta è Perda de Sa mesa, 1236 m s.l.m),

La suggestione del luogo ha ispirato viaggiatori e turisti d’eccezione come Gabriele D’Annunzio.

E’ una lunga camminata, un’immersione in una Sardegna diversa, immensa e dolce, un percorso di ombre, luce e acqua. Sembra di vedere i pastori, i boscaioli, i taglialegna, i cacciatori a piedi, al galoppo su queste dolci montagne… sono le pagine di “Paese d’Ombre” di Giuseppe Dessì che mi ispirano in questa suggestione ambientata nella Sardegna di fine ‘800.

Gran parte del territorio è compreso nel Parco Culturale e Ambientale dedicato al nostro scrittore Premio Strega 1972.

Perché mi sono innamorata dell’Ovest?

Perché questa è la terra dei Giganti, dove l’uomo ha cercato di governare la Natura, la terra del vento che solleva le onde, la terra del popolo dei surfisti e dei viaggiatori on the road, la terra dei gloriosi tramonti. La terra delle miniere.

TREKKING IN SARDEGNA IN PARTENZA

POSTI DISPONIBILI
From €820 PREZZO DA CONFERMARE
CONFERMATO 6 POSTI DISPONIBILI
From €880

SCOPRI TUTTI I NOSTRI VIAGGI

ALTRI ARTICOLI

Nel precedente articolo vi ho parlato del Cammino di Santa Barbara e del Sentiero dei 5 Faraglioni da Funtanamare a Masua (1° e 2° tappa del Trekking nella Sardegna dell’Ovest).

La prima volta che ho visto la Costa l’Ovest è stato come mettere piede su un altro pianeta. Ero una ragazzina molto romantica e mi sentivo quasi un’eroina alla conquista di un Paese esotico e sconosciuto…

Mi ricordo ancora molto bene quel senso di inquietudine e meraviglia: quando passi la tua infanzia nella paradisiaca Costa Sud Est della Sardegna, tra i muschi e i graniti dei 7 fratelli, pensi che il mondo finisca alla Torre di Porto Giunco.

  • Sentieri nel blu
  • Deserti di sabbia
  • Vulcani
  • Foreste
  • Cascate

Questi sono i 5 motivi per fare Trekking nel sud Ovest della Sardegna.

Ve li racconto in questo articolo

Miniere nel Blu: da Masua a Cala Domestica

Masua sullo sfondo dei 5 faraglioni di Nebida – compreso il Pan di Zucchero, Su Concali in sardo, il gigante bianco (133m s.l.m) che sorge pacifico davanti a quel porto sospeso sul mare che è Porto Flavia – le alte scogliere porpora, ocra, verde smeraldo e nere; Canal Grande e tutti gli altri profondi canali rocciosi protetti da fitta macchia e inaspettati rigagnoli; la Torre di Cala Domestica – che compare e scompare continuamente in questo sali e scendi tra ginepri nani piegati dal vento che sbatte sulle rocce a picco sul mare.

trekking-cammino-di-santa-barbara-sardegna-miniere-nel-blu
Costa tra Masua e Cala Domestica escursioni in Sardegna

Queste sono le rocce più  antiche della Sardegna, e un tempo potevano incastrarsi perfettamente con le coste della Spagna…siamo andati alla deriva e ci siamo fermati nel mezzo di quel mare che poi ha limato, levigato e corroso queste rocce di lava.

Dopo circa 2 km dopo la partenza da Masua sei praticamente immerso in una delle aree piu’ selvagge della Sardegna, in un contesto paesaggistico mozzafiato, ma l’adrenalina di essere in un posto così spettacolare si intreccia con la consapevolezza che questi camminamenti, sentieri e mulattiere si intrecciano alla storia personale di tanti minatori che sono stati i protagonisti dell’era delle miniere della Sardegna.

Piccoli tunnel, gallerie, canali, porticcioli, magazzini, laverie, antiche ferrovie, pozzi affiorano lungo tutto il percorso. E’ un’escursione quasi perfetta: devi mettere la giusta attenzione ad ogni passo ma hai il tempo e lo spazio per goderti il panorama, che non stanca mai e ti spinge a continuare fino alla meta.

Le Dune di Piscinas: Costa Verde

La Spiaggia di Piscinas (1,5 km quadrati di dune che raggiungono i 100 m di altezza) è ora considerata una delle più belle spiagge del Mondo, infatti l’estate è sicuramente un periodo critico per la Costa verde ed è un precario equilibrio tra la salvaguardia dell’ambiente e la promozione di un turismo non invasivo.

trekking-in-sardegna-cammino-di-santa-barbara-dune-spiaggia-di-piscinas
Dune della spiaggia di Piscinas

Beh, io sono figlia di campeggiatori liberi: erano gli anni 80′ quando sgattaiolavo felice fuori dalla tenda a 4 zampe a godermi l’alba, mentre mio padre si infilava la muta da pesca nella battigia e mia mamma preparava la moka sul piccolo fornellino accanto alla tenda.

Il campeggio libero ora è proibito, ma qualche accampata con sacco a pelo (o anche senza sacco a pelo) sono riuscita a farmela nella Costa Verde: una delle più belle sensazioni è quella di svegliarsi intorpiditi all’ombra e scivolare lentamente verso la battigia, mentre il sole ti asciuga le ossa piano e piano e poi non puoi fare altro che immergerti come un coccodrillo o una foca monaca dentro l’acqua.

Credo che sia giusto proteggere l’Habitat di Piscinas, questo immenso e unico deserto in Europa, dove la sabbia, per i forti venti, accumula maestose cime di sabbia che si estendono fino a 2 km nell’entroterra.

Tutto è grande a Piscinas: 7 km di spiaggia dorata, mare profondo dove sai che si tufferà il più grande sole rosso che tu abbia mai visto, dune altissime e poi nell’entroterra lo sguardo ti porta lontano, fino al più bel profilo del Monte Arcuentu. Anche qui erano tanti i percorsi che univano Montevecchio, Ingurtosu e Naracauli, il villaggio abbandonato, sede distaccata della Centrale mineraria che aveva sede a Montevecchio. Conosco persone che sono nate qui, perché i loro genitori lavoravano in miniera.

Naracaoli è spettrale, monumentale, inquietante, ma regale e bellissima.. E’ una donna nella mia testa, e sembra più vecchia di quello che in realtà sia realmente, ma è saggia e ha vissuto intensamente. Resiste in silenzio, più forte del vento che soffia tra le cornici delle finestre che non ci sono più. La natura non può ancora ingoiare e cancellare i ricordi, accetta Naracaoli così com’è, ancora un po’: case e palazzi senza tetti, la Chiesa e l’Ospedale, i cantieri, la Laveria, i pozzi, gli impianti, i canali…sempre li, nel silenzio delle montagna, dove i cervi bramiscono e a volte esplorano fino al Mare.

ALTRI TREKKING IN SARDEGNA

CONFERMATO 6 POSTI DISPONIBILI
From €880
Montevecchio e Monte Arcuentu

C’era una volta il Festival Cantiere Teatrale di Montevecchio: le abitazioni, il palazzo del direttore, le foresterie, falegnamerie, la mense, le strade, tutta Montevecchio, dopo pochi anni dalla chiusura definitiva delle Miniere aveva ripreso vita grazie a laboratori e spettacoli di Teatro meravigliosi, che molto spesso avevano come scenario le meraviglie naturali del territorio, come le Spiagge della Costa Verde e Aree minerarie.

E’ qui che ho visto per la prima volta i cervi, nelle notti d’estate, scendere piano fino alla fontana, sui selciati neri di ossidiana brillante alla luce della luna. Ma ero sempre anche abbastanza felice di sentirli, aggirarsi per il sottobosco ombroso e buio.

E’ qui che ho conosciuto molti di quelli che sono i miei amici di oggi, quelli che ancora mi accompagnano nel tempo libero ad esplorare la Sardegna, a studiare e camminare sui sentieri dove poi camminerò con voi. La maggior parte di loro sono di Guspini e dei paesini vicini e i loro nonni e parenti hanno lavorato in Miniera.

Oggi Montevecchio è un bellissimo Museo a cielo aperto, ma quei luoghi per me hanno un suono che riempie la solitudine e la tranquillità, e un po’ la sconvolgono, la inquietano. Mi commuovono. E’ alla cima del Monte Arcuentu (785 m s.l.m) che siamo diretti, l’antico vulcano del Sud.

dune-di-piscinas-spiaggia-lungo-il-trekking-in-sardegna
Monte Arcuento da Piscinas

Ci sono molti sentieri per “salire”, perché molti hanno ancora qui l’azienda e il pascolo, o semplicemente un piccolo orto e qualche animale. Dolcemente il paesaggio della campagna e dei muretti a secco si apre verso i promontori che incorniciano le spiagge della Costa verde.

La bruma del mare crea uno sfumato pittoresco alla sarda: il vento forte di Maestrale porta fino a queste cime gocce di sale che piacciono agli antichissimi lecci arroccati sulla piazzaforte di questo castello di roccia.

Il monte pare sia sempre stato considerato sacro, ancora prima del cristianesimo. Sulla sua cima, all’ombra dei lecci centenari, si trovano i ruderi di un monastero fortificato e di capanne di eremiti.

Il vento è protagonista (Arcu’entu, Arco di vento tradotto) e soffia tra le creste e le punte di questo antichissimo ammasso semi compatto di tufi, basalti e rioliti. Cominciamo a scendere e vedere il monte dal basso e capire le proporzioni dell’impresa compiuta mi da sicurezza.

Ma quello che forse mi piace di più di tutto questo percorso è camminare sulle creste e avvicinarmi alle lame che si alzano ritte dalle pendici del monte fino alla valle: sono come le immense mura di una grande città fantastica, o altissime trincee dove si infila solo il vento e cresce l’erba verdissima.

Sono croste, croste di una grande ferita, spesse e sporgenti, cicatrici dell’attività vulcanica dell’area.

A un certo punto ci si infila letteralmente in un bosco di mirto e corbezzoli per poi riaprirsi in una campagna soleggiata, vasta. Accompagnati dal suono del campanaccio di capre e mucche allo stato brado, ci lasciamo alle spalle la montagna.

Monti del Linas: i Sentieri dell’acqua tra le vette più alte del Sud Sardegna

Questa è una delle aree più verdi della Sardegna ma i suoi boschi di leccio, ora protetti e custoditi, un tempo sono stati tagliati e bruciati per alimentare le fonderie del circondario, poi sono stati sostituiti dai pini. La foresta ora è fitta, sempre verde e lo scrosciare dell’acqua è una costante: sorgenti e cascate spaccano la roccia granitica e scorrono fino a valle, ad irrigare i campi della piana tra Villacidro e Gonnosfanadiga, ai piedi delle cime più alte della Sardegna del Sud (la vetta più alta è Perda de Sa mesa, 1236 m s.l.m),

La suggestione del luogo ha ispirato viaggiatori e turisti d’eccezione come Gabriele D’Annunzio.

E’ una lunga camminata, un’immersione in una Sardegna diversa, immensa e dolce, un percorso di ombre, luce e acqua. Sembra di vedere i pastori, i boscaioli, i taglialegna, i cacciatori a piedi, al galoppo su queste dolci montagne… sono le pagine di “Paese d’Ombre” di Giuseppe Dessì che mi ispirano in questa suggestione ambientata nella Sardegna di fine ‘800.

Gran parte del territorio è compreso nel Parco Culturale e Ambientale dedicato al nostro scrittore Premio Strega 1972.

Perché mi sono innamorata dell’Ovest?

Perché questa è la terra dei Giganti, dove l’uomo ha cercato di governare la Natura, la terra del vento che solleva le onde, la terra del popolo dei surfisti e dei viaggiatori on the road, la terra dei gloriosi tramonti. La terra delle miniere.

Cammino Minerario di Santa Barbara

Trekking in Sardegna: il meglio del sud in un unico viaggio
Trekking nel parco nazionale dell’arcipelago dell’Asinara

CAPODANNO IN SARDEGNA

POSTI DISPONIBILI
From €820 PREZZO DA CONFERMARE

PROSSIMI VIAGGI IN PARTENZA

10 POSTI DISPONIBILI
From €750
In questo viaggio siamo sempre circondati da paesaggi naturali meravigliosi e segni della storia lasciati dall'uomo. Durante il cammino, lasciata l'affascinante città di Biella, cammineremo sempre immersi nella natura, incontrando borghi caratteristici, santuari secolari e rifugi di montagna unici. Il paesaggio sempre diverso, mai noioso, dalla collina all'alta montagna, camminando in territori con storie secolari di passaggi e sfruttamento da parte dell'uomo di ogni epoca. Questo cammino ripercorre la via della libertà che percorsero in tanti dopo l'otto settembre del 1943, attraversando le Alpi per raggiungere la libertà, in Svizzera.
7gg - Dal 20/07 -2024 al 26/07 - 2024
Piemonte
10 posti disp
Diletta
CONFERMATO
From €850€
Se siete alla ricerca di una vacanza indimenticabile in mezzo alla natura, tra i monti pallidi delle Dolomiti, questo trekking nel Parco Naturale dell’Adamello Brenta vi aspetta con i suoi panorami incredibili che lasciano senza fiato. Attraverseremo ambienti diversi percorrendo sentieri immersi nella natura, avvolti dai profumi intensi dei boschi di larici e abeti. Ammireremo i giochi d'acqua spettacolari delle cascate, dei laghi alpini dai colori intensi e dei torrenti che scorrono impetuosi tra le rocce. E mentre alzeremo lo sguardo, ci troveremo circondati dalle maestose guglie e torrioni verticali delle Dolomiti, che ci faranno sentire parte di qualcosa di più grande e immenso…
7gg - Dal 20 al 26/07/ 2024
Trentino
1 POSTO RIMASTO
Elisabetta Stella
CONFERMATO 08 POSTI DISPONIBILI
From €2700 con volo incluso partenza da Roma o Milano
Il trekking in Georgia è un'avventura irripetibile nel cuore profondo delle montagne del Caucaso fra i 2.000 e i 3.500 metri, al confine con il Daghestan e la Cecenia, nelle regioni di Tusheti e Khevsureti, considerate le più belle e selvagge di tutta la Georgia. Queste regioni sono di quanto più bello e selvaggio si possa trovare nel Caucaso. Il Tusheti è considerata una delle zone più belle dell'intera Georgia. Situata nel nord-est del paese, il Tusheti confina con il Dagestan e la Cecenia. Sono le alte montagne ad essere indiscusse protagoniste, infatti le altitudini sono comprese tra i 1650 e i 4493 metri con gole ripidissime che danno vita a panorami spettacolari. La regione del Khevsureti si trova a nord anch' essa al confine con la Cecenia. Con meno di 3.000 abitanti, è probabilmente la regione più inaccessibile e misteriosa della Georgia. Si crede che sia abitata dai discendenti dei guerrieri crociati ed è solcata da valli con pareti ripidissime "sorvegliate" da antiche fortezze.
10gg - Dal 01/08 al 10/08 - 2024
Georgia
CONFERMATO 08 POSTI DISPONIBILI
Giuseppe
CONFERMATO
From €2360 entro il 29/02/2024
Un viaggio in un paese bellissimo tra l'altopiano del Pamir e la catena montuosa del Tien Shan, ancora non raggiunto dal turismo di massa. Tre trekking in 3 aree diverse del paese per assaporare la diversità degli ambienti di questa vasta regione in cui vivono persone molto accoglienti e gentili
14gg - Dal 02/08 al 15/08 2024
Kirghizistan
4
Luca
Al COMPLETO
From €930
Il Cammino dei fari è un percorso di 200 km circa che unisce Malpica a capo Finisterre in Galizia all’ovest della penisola Iberica in Spagna. Un infinitá di paesaggi, diversi, sempre con il mare, l’oceano atlantico a fare da protagonista. Fari, spiagge, dune, fiumi, scogliere, foreste, estuari con una biodiversita unica, formazioni granitiche bizzarre, fortificazioni celtiche, dolmen, villaggi di pescatori, punti panoramici sul mare dove le onde si infrango in tutti i modi possibili. E gli splendidi tramonti ...tutto questo è il cammino dei fari. Un percorso come pochi altri, che porterà il viaggiatore in un mondo di sensazioni uniche che possono essere godute solo su questa magica Costa da Morte.
10gg - Dal 02/08 al 11/08 - 2024
Spagna
Fabio
CONFERMATO
From €740
In questo viaggio alpino negli alti pascoli del Devero, incontreremo panorami d’ampio respiro, circondati da maestose cime che si specchiano in laghi alpini dalle acque cristalline. Boschi di larici, abeti e rododendri attendono il nostro passaggio. Mentre sentieri antichi, ricchi di storia e segnati dal tempo, ci condurranno attraverso pascoli verdi punteggiati di fiori e profumi di erbe alpine, narrandoci la storia dei Walser e del loro pregiato formaggio Bettelmat. In questi ambienti la mano dell’uomo c’è ma non disturba, sul filo di un equilibrio rimasto immutato nel tempo, rispettoso della natura, nel duro lavoro degli alpeggi. Il silenzio sarà nostro amico e compagno prezioso di viaggio che ci regalerà la possibilità di sincronizzarci con il ritmo dei passi e della natura.
6gg - Dal 03/08 -2024 al 08/08 - 2024
Piemonte
1 POSTO RIMASTO
Elisabetta Stella
COMPLETO
From €890
Trekking in Val Maira: A spass per lou viol, nelle Alpi Cozie, Un trekking sul sentiero occitano in Piemonte immerso in un ambiente naturale alpino fra i più belli e meglio preservati del Piemonte. Rimasta isolata dai grandi flussi turistici, la Val Maira negli ultimi anni ha investito in un turismo sostenibile offrendo agli escursionisti servizi di qualità. Non avendo uno sbocco stradale verso la Francia e nessun impianto da sci, è rimasta praticamente intatta. Uno dei punti forti è la lingua d’oc, parlata in una vasta regione che si estende dalla Catalogna spagnola al sud della Francia, fino a qui. Ci aspettano accoglienti locande occitane, cuochi che conoscono i segreti della cucina tradizionale (Rolando), la storia dei vecchi mestieri (degli acciugai per esempio), la musica, la storia e l’arte della valle, con alcuni gioielli come la chiesa di Elva con gli affreschi cinquecenteschi di Hans Clemer. Ci aspettano antichi borghi di pietra, chiese e santuari e la bellezza naturale dell’altopiano della Gardetta con marmotte e stelle alpine. Nel 2024 sono 19 anni che accompagno questo viaggio.
9 gg Dal 8/08 al 16/08/2024
Valle Maira
COMPLETO
Maurizio
Al COMPLETO
From €930
Il Cammino dei fari è un percorso di 200 km circa che unisce Malpica a capo Finisterre in Galizia all’ovest della penisola Iberica in Spagna. Un infinitá di paesaggi, diversi, sempre con il mare, l’oceano atlantico a fare da protagonista. Fari, spiagge, dune, fiumi, scogliere, foreste, estuari con una biodiversita unica, formazioni granitiche bizzarre, fortificazioni celtiche, dolmen, villaggi di pescatori, punti panoramici sul mare dove le onde si infrango in tutti i modi possibili. E gli splendidi tramonti ...tutto questo è il cammino dei fari. Un percorso come pochi altri, che porterà il viaggiatore in un mondo di sensazioni uniche che possono essere godute solo su questa magica Costa da Morte.
10gg - Dal 11/08 al 20/08 - 2024
Spagna
Fabio
COMPLETO
From €820
L'Alta Via 1 risponde a una logica naturale, in quanto percorre il cuore stesso delle Dolomiti secondo un asse orientato da nord a sud, ponendoci in contatto con una grande varietà di ambienti naturali e umani. Dall’ambiente della Val Pusteria, così ricco di influssi tirolesi, si passa alle zone ladine della Val Badia e dell’Ampezzano: traverseremo montagne famose in tutto il mondo, quali le Tofane o il Pelmo, senza mai utilizzare mezzi meccanici, scoprendo passo dopo passo il fascino di percorsi all’ombra delle cime, sempre estranei a una visione consumistica dell’ambiente alpino che ne ha purtroppo snaturato alcuni aspetti. Il percorso rimane sempre in quota e i pernottamenti in tutti Rifugi sopra i 2000 m. Se le condizioni lo permetteranno, potremo anche salire alcune cime e/o passare un pomeriggio a oziare sull’Altipiano del Mondeval.
8gg - Dal 17/08 al 24/08 - 2024
Dolomiti
COMPLETO
Maurizio
CONFERMATO, 6 Posti disponibili
From €2950€
L'Islanda rappresenta un preciso punto di riferimento per chiunque desideri realizzare un'esperienza veramente unica: lande infinite, spoglie, rastagliate o piatte, colorate o scurissime, ghiaccio e fuoco, colori tenui e vivaci, corsi d'acqua purissima o impressionanti cascate, geyser cristallini e fanghi bollenti, cieli bassissimi trafitti dagli arcobaleni, tramonti e albe di fuoco, vulcani maestosi immersi in mari di lava fredda. La giornata è intervallata dalle soste per i pasti e lo svolgimento di un intenso programma di visite sia a piedi, sia con l’ausilio del mezzo. Parchi naturali, sentieri tematici, siti storici, villaggi e piccole cittadine, una miscela esclusiva di emozioni che l'Islanda ogni volta ci assicura.
10gg - Dal 30/08 al 08/09 2024
Islanda
6 - Confermato
Luca

Carla Pau

Rispondi

Your email address will not be published. I campi obbligatori sono segnati con *

Copyright © 2020-2025 TREKKILANDIA - All Rights Reserved